DECRETO LIQUIDITA’ E TITOLI DI CREDITO

L’art. 11 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto Liquidità”) prevede la sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito.

In particolare, viene stabilito che i termini di scadenza ricadenti o decorrenti nel periodo dal 9 marzo 2020 al 30 aprile 2020, relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito emessi prima della data di entrata in vigore dello stesso Decreto Liquidità, ed ogni altro atto avente efficacia esecutiva a quella stessa data sono sospesi per il medesimo periodo.

Si evidenzia che la sospensione non opera solo in favore dei debitori, bensì anche in favore degli obbligati in via di regresso o di garanzia.

La suddetta sospensione si applica a:

1) i termini per la presentazione del pagamento;

2) i termini per la levata del protesto o delle constatazioni equivalenti;

3) i termini previsti per il preavviso di revoca e di revoca delle autorizzazioni ad emettere assegni (artt. 9, comma 2, lett. a) e b) e 9-bis, comma 2, della L. 15 dicembre 1990, n. 386);

4) il periodo di 60 giorni successivo alla scadenza del termine di presentazione dell’assegno, entro cui il traente effettua il pagamento del titolo al fine di evitare l’irrogazione della sanzione amministrativa (art. 8, comma 1, della L. 15 dicembre 1990, n. 386).

I protesti o le contestazioni equivalenti levati dal 9 marzo 2020 fino alla data di entrata in vigore del Decreto Liquidità non sono trasmessi alle Camere di Commercio.

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