D.L. 18/20 E DIRITTO DEL LAVORO

Il Decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020 recante misure di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, (il “Decreto”), ha introdotto numerose concrete misure di impatto immediato per le imprese, le famiglie e per i lavoratori.

Tra gli interventi di maggior rilievo indichiamo:

  • la possibilità di ricorrere a forme agevolate di trattamento ordinario di integrazione salariale (“CIGO”) o altre prestazioni al sostegno del reddito (Fondo di Integrazione Salariale – FIS), nella misura di nove settimane; misura che viene concessa ad un’ampia platea di beneficiari e datori di lavoro (grazie anche alla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga-CIGD);
  • il godimento di congedi retribuiti per un massimo di 15 giorni per i genitori lavoratori, a fronte della chiusura delle scuole, nonché altre forme di sostegno per la riduzione dell’orario di lavoro;
  • il riconoscimento della quarantena come “malattia”, con tutte le conseguenze in materia di relativo trattamento economico;
  • specifiche indennità per i lavoratori autonomi e particolari altre categorie di lavoratori (ad esempio, lavoratori stagionali del turismo);
  • la proroga dei termini di versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali;
  • Incremento dei permessi della legge n. 104/1992 nella misura di 12 giorni per il mese di marzo e 12 per il mese di aprile;
  • nuovi provvedimenti in materia di smart working;
  • un premio ai lavoratori dipendenti con un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro che abbiano lavorato nel mese di marzo. Il premio è pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni lavorati.

Il Decreto prevede, altresì, il divieto di disporre licenziamenti collettivi ed individuali per motivi economici (cosiddetto giustificato motivo oggettivo) per 60 giorni, dall’entrata in vigore dello stesso (e, quindi, dal 17 marzo al 16 maggio 2020).

Questo elemento è stato inserito in News. Aggiungilo ai segnalibri.