D.L. 18/2020 E DIRITTO AMMINISTRATIVO

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

Con riguardo ai giudizi davanti al giudice amministrativo, il D.L. 17.03.2020 n. 18 (in G.U. n. 70 del 17.03.2020) prevede all’art. 84 “Nuove misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia amministrativa”.

Primo regime (art. 84, comma1)

Tali disposizioni abrogano quelle contenute nell’art. 3 del D.L. n. 11 del 2020 e stabiliscono tre regimi a seconda del periodo temporale interessato.

Per il periodo dall’8 marzo 2020 al 15 aprile 2020 è previsto:

  • sospensione di tutti i termini processuali con applicazione dell’articolo 54, commi 2 e 3, del c.p.a. vale a dire il regime della sospensione feriale dei termini;
  • rinvio d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020 di tutte le udienze pubbliche e

         camerali fissate in tale periodo;

  • i procedimenti cautelari promossi (in cui, cioè, è stato notificato e depositato il ricorso) o pendenti (in cui, cioè, è fissata la camera di consiglio tra l’8 marzo e il 15 aprile):

        vengono decisi con decreto monocratico dal presidente (o dal magistrato delegato) seguendo il rito dell’articolo 56 del c.p.a.; con la precisazione che la trattazione è prevista nel rispetto dei termini di cui all’art. 55 comma 5, c.p.a. (20 gg dalla notifica e 10 gg dal deposito del ricorso), ad eccezione delle ipotesi di estrema gravità e urgenza di cui all’art. 56, comma 1, primo periodo del c.p.a.

Per tali giudizi è possibile una previa audizione delle parti senza formalità, per iscritto o da remoto e il decreto sarà comunque oggetto di trattazione collegiale fissata dopo il 15 aprile.

        Nel decreto sarà indicata la data della camera di consiglio collegiale che sarà fissata: i) in una data compresa tra il 6 aprile il 15 aprile 2020, in caso di decreto di accoglimento totale o parziale, e fatta salva la facoltà della parte su cui incide la misura cautelare di depositare una istanza di rinvio, entro due giorni liberi prima dell’udienza; ii) in una data successiva al 15 aprile 2020 negli altri casi.

        I decreti monocratici non sono appellabili e restano efficaci fino alla trattazione collegiale (da fissarsi dopo il 15 aprile). Resta ferma la possibilità di revoca o modifica ex art. 56, comma 4, c.p.a.

        La decisione avverrà secondo il rito di cui al comma 5 dell’art. 84, e cioè senza discussione orale e sulla base degli atti depositati. Resta salva la facoltà del giudice di decidere nel merito in forma semplificata.

Secondo regime (art. 84, comma 2) 

In deroga a quanto previsto dal comma primo, le udienze pubbliche o camerali fissate nel periodo dal 6 aprile al 15 aprile 2020 passano in decisione, senza discussione orale, sulla base degli atti depositati, se tutte le parti costituite ne fanno richiesta congiunta.

La richiesta è depositata entro il termine perentorio di due giorni liberi prima dell’udienza (ed entro le ore 12) con possibilità, in tal caso, entro lo stesso termine di depositare brevi note. Nei procedimenti cautelari in cui sia stato emanato decreto monocratico di accoglimento, totale o parziale, della domanda cautelare la trattazione collegiale in camera di consiglio è fissata, ove possibile, nelle forme e nei termini di cui all’articolo 56, comma 4, del codice del processo amministrativo, a partire dal 6 aprile 2020 e il collegio definisce la fase cautelare secondo quanto previsto dal comma in questione (vale a dire decisione senza discussione sulla base degli atti depositati su richiesta congiunta delle parti), salvo che entro il termine di cui al precedente periodo una delle parti su cui incide la misura cautelare depositi un’istanza di rinvio. In tal caso la trattazione collegiale è rinviata a data successiva al 15 aprile 2020.

Terzo regime (art. 84, comma 5) 

Dopo il 15 aprile e fino al 30 giugno, in deroga alle previsioni del c.p.a., tutte le cause fissate per la trattazione, sia in udienza camerale sia in udienza pubblica, sono trattenute in decisione, senza discussione orale, sulla base degli atti depositati, salva la facoltà del giudice di decidere nel merito in forma semplificata.

Le parti possono presentare brevi note sino a due giorni liberi prima dell’udienza entro le ore 12.

La parte che non ha presentato note può chiedere la rimessione in termini che, in ragione della sospensione dei termini di cui al comma 1 dell’art. 84, non ha potuto rispettare. In tale ipotesi, i termini di cui all’articolo 73, comma 1, del codice del processo amministrativo sono abbreviati della metà.

Misure organizzative (art. 84, commi 3 e 4)

I presidenti titolari delle sezioni del Consiglio di Stato, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e i presidenti dei tribunali amministrativi regionali e delle relative sezioni staccate, possono introdurre ulteriori misure organizzative specifiche, tra cui la possibilità di rinviare tutte le udienze a data successiva al 30 giugno 2020, assicurandone comunque la trattazione con priorità.

Nota 1: fino al 30 giugno è sospeso l’obbligo di depositare le copie cartacee.

Nota 2: La lettura delle disposizioni citate va coordinata con le note interpretative adottate dal Presidente del Consiglio di Stato in data 19 marzo 2020 (in allegato).

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI (art. 103)

Con riguardo ai procedimenti amministrativi, l’art. 103 del D.L. 18/2020 prevede la “sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi ed effetti degli atti amministrativi in scadenza”.

Nel dettaglio, è stabilita:

–        la sospensione di tutti i termini relativi ai procedimenti amministrativi, sia ad istanza di parte sia d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, fino al 15 aprile 2020. 

Ai sensi del comma 4 sono esclusi dalla predetta sospensione i procedimenti relativi al pagamento di stipendi, pensioni, retribuzioni per lavoro autonomo, emolumenti per prestazioni di lavoro o di opere, servizi e forniture a qualsiasi titolo, indennità di disoccupazione e altre indennità da ammortizzatori sociali o da prestazioni assistenziali o sociali, comunque denominate nonché di contributi, sovvenzioni e agevolazioni alle imprese comunque denominati.

E’ altresì prevista:

–        la sospensione fino al 15 aprile 2020 dei termini per i procedimenti disciplinari del personale delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ivi inclusi quelli del personale di cui all’articolo 3, del medesimo decreto legislativo, pendenti alla data del 23 febbraio 2020.

–        la proroga fino al 15 giugno 2020 della validità dei certificati già rilasciati ed in scadenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020.-        la sospensione fino al 30 giugno 2016 dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili (sia ad uso non abitativo, sia commerciale).

https://www.giustizia-amministrativa.it/documents/20142/1869446/Direttiva+esplicativa+dl+n.18.2020_signed.pdf/aa0fdc00-d3f8-fe4f-843e-cb99d8e8e035

Questo elemento è stato inserito in News. Aggiungilo ai segnalibri.