L’EQUA RIPARAZIONE CONNESSA ALLA DURATA DELLE PROCEDURE FALLIMENTARI: NUOVO ORIENTAMENTO DELLA CASSAZIONE

In tema di equa riparazione, la Corte di Cassazione ha fissato il principio secondo cui la data dalla quale calcolare, per ciascun creditore, la durata della procedura fallimentare ai fini dell’indennizzo previsto dalla legge Pinto, è quella dell’ammissione del credito al passivo e non quella della relativa domanda.

La Suprema Corte, accogliendo il ricorso proposto dal Ministero della Giustizia, ha quindi “modificato” il dies a quo per il calcolo dell’indennizzo in favore dei creditori: il giorno è quello di pubblicazione del decreto di ammissione, in via tempestiva o tardiva, del credito al passivo fallimentare, restando irrilevante la data della domanda (Cass., sez. II, 27/08/2018, n. 21200).

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